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3 giugno 2007

piu che un piacere.. una necessità ...

Per accedere ai reami del piacere dobbiamo imparare a distinguere tra bisogno e desiderio.

- Anonimo
-



Leggere è per me  un piacere ,
anzi , no ,
molto di piu...
una necessità ,
come l'atto del nutrirmi,
del respirare ,
 del parlare ,
 del muovermi ...
Non riesco a concepire un esistenza senza lettura,
una casa senza libri ...
sarebbe priva di vita,
muri privi di finestre a cui affacciarsi per respirare ,
per osservare,
per sognare ad occhi aperti ,
per immaginare
per lasciarsi baciare dai caldi raggi solari durante le sere estive all'ora del tramonto ,
lasciarsi accarezzare i capelli dal vento nelle fredde giornate autunnali
lasciarsi inondare da argentei bagni di luce nelle notti di luna piena ..

Questi son gli ultimi due compagni con cui ho condiviso scomodi letti di albergo  sedili impolverati di treno e gelide panchine  di stazioni ...

Eva Luna (Isabel Allende )

La Mummia (Anne Rice )




permalink | inviato da il 3/6/2007 alle 10:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

13 maggio 2007

Eva Luna in confessionale ...

" Una domenica della mia infanzia la Madrina mi portò in parrocchia e mi fece inginocchiare in una cabina di legno munita di tendine , io avevo le dita goffe e non riuscivo a incrociarle come mi aveva insegnato .
Attraverso una reticella mi giunse un alito forte .. dimmi i uoi pccati , mi venne ordinato, e io improvvisamente dimenticai tutti quelli che avevo inventato , non seppi cosa rispondere , in fretta cercai di pensarne qualcuno , sia pur veniale, ma neppure un peccatuccio insignificante mi venne in mente.

-Ti tocchi il corpo con le mani?
-S'
-Spesso fogliola?
-Tutti i giorni
-TUtti i giorni .Quante volte?
-Non le ho mai contate ..spesso..
-Questa è un'offesa gravissima agli occhi di Dio !
-Non lo sapevo Padre, e se mi metto i guanti, è sempre peccato ?
-Guanti ! Ma che dici sciocca, ti beffi di me!
- no , no - mormorai atterrita ,pensando che comunque sarebbe stato molto difficile lavarmi la faccia , spazzolarmi i denti  o grattarmi con un paio di guanti .... "

Da Eva luna di Isabel Allende
-




permalink | inviato da il 13/5/2007 alle 20:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

7 aprile 2007

"il profumo" ovvero ..Quando un libro si rivela una delusione...

Chissà a quanti è capitato di comprare un libro fidandosi  degli  entusiastici commenti di conoscenti di gusti piu o meno affini ai nostri ...
"Il profumo" di Suskind   che mi fu cosi caldamente consigliato da mie amiche nonchè "commensali di gustosi banchetti librari " si è poi rivelato una delle letture piu deludenti di questo periodo...
bah forse mi son creata troppe aspettative ...

L'unico modo per non rimanere delusi da cose o persone è non crearsi aspettative di sorta, ma è cosa assai difficile da mettere in atto ...

Colui che domina gli odori , domina il cuore degli uomini."…





permalink | inviato da il 7/4/2007 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

3 marzo 2007

Nessun dove -Neil Gaiman

Ed eccomi a parlarvi del mio ultimo amante ...

Nessun dove
di Neil Gaiman
Collana: TIF - Tascabile Immaginario Fanucci
Genere: Fantasy
Anno: 2002
Pagine: 320
Euro 8.5

Sotto le strade di Londra c'è un mondo che la maggior parte delle persone non riesce neppure a immaginare. Una città di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide ragazze in velluto nero: questa è l'altra Londra di chi è precipitato tra le fenditure. Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari che sta per scoprirla: un singolo atto di generosità lo catapulta lontano da una vita tranquilla e prevedibile e lo fa entrare in un mondo che è al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. C'è una ragazza di nome Porta e delle persone che vogliono ucciderla. C'è un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, un signore, Old Bailey, che abita sui tetti. Ci sono ratti intelligenti e un Conte che tiene il proprio seguito sulla carrozza di un treno della metropolitana. Un ponte nella notte sta a guardia della perigliosa via verso Knightsbridge, dove vive il Popolo delle Fogne; c'è la Bestia nel labirinto, e si scoprono pericoli e piaceri che superano la piú fervida immaginazione… Richard, che vorrebbe solo tornarsene a casa, troverà ad attenderlo uno strano destino. Laggiú, sotto le strade della sua città - in quel luogo chiamato Nessun dove.

“Oscuro e fascinoso, Nessun dove ridisegna la geografia, il mito e la storia della città di Londra, trasformandola in una casa del mistero e dell’immaginazione.”
Wired


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Il protagonista tramite un gesto altruistico compiuto spontaneamente mette in moto un arcano meccanismo , improvvisamente la sua "vita normale" viene cancellata .. di punto in bianco non riesce piu a tornare nel suo appartamento, non gli è concesso nemmeno di poter prelevare denaro dagli sportelli auotmatici... entrando nel suo ufficio scopre che la sua scrivania non esiste piu e rivolgendosi ai suoi vecchi colleghi e alla sua ex fidanzata scopre che per loro è divenuto un perfetto sconosciuto ....


domanda ..Se voi sapeste che compiendo un gesto cambiereste  cosi in modo radicale la vostra vita,e che non è sicuro che possiate riaverla indietro , lo compireste ugualmente?

Io credo di si... sarei disposta a rischiare di tuffarmi in una nuova esistenza..




permalink | inviato da il 3/3/2007 alle 10:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 febbraio 2007

Castelli di Rabbia(Alessandro Baricco)

 

immagineL'ultimo dei miei amanti ..eccone la trama tratta da qui e qui

Castelli di Rabbia

(Alessandro Baricco)

Un angolo d’Europa dell’Ottocento. Una piccola città immaginaria e verosimile. I sogni del signor Rail e le labbra della signora Rail. Un uomo che sente l’infinito. Un bambino che si porta addosso il suo destino. La magia del Crystal Palace, immane costruzione di vetro. La singolare vita di Hector Horeau, architetto geniale e perduto. Quello che assiste all’asta dei suoi beni, quello che uccide per stanchezza... Schegge di Storia e fiumi di storie.
Un libro che restituisce il piacere di ascoltare Grandi Racconti e la fiducia di poterli raccontare ancora. Il romanzo che nel 1991 ha segnato l’esordio dell’autore

<<Castelli di rabbia è un po' tutto questo: una storia che sembra vera; persone, per quanto particolari, che sembrano vere e non si poteva dire nient'altro su loro: esistevano e questo era sufficiente. Ognuno di loro aveva i suoi sogni, viveva la sua vita, ma ciascuna di queste esistenze aveva, in realtà la sostanza del vetro, o dell'aria, alimentata dalla rabbia di una anima persa.
sulla storia, che altro non era se non un castello con dentro tanti altri castelli, tante storie dentro un'altra storia>>

Fantastico compagno di notti e viaggi , personaggi stupendamente reali con le loro fantasie, le loro manie , i loro sogni ...Magico .. null'altro potrei aggiungere ..

Chissà se qualcuno passando di qua , avendolo letto avrà voglia di parlarne? io come sempre attendo ;-)

  Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima. (Cicerone)




permalink | inviato da il 22/2/2007 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

18 febbraio 2007

Inés dell'anima mia (Isabel Allende)

Inés dell'anima mia (Isabel Allende)

immagine
Sarà che adoro la Allende , sarà che amo i romanzi storici , ma questa sua opera mi ha davvero emozionata ... sono agli sgoccioli e ..sarò puerile ma.. son triste perchè a breve finirà e dovrò salutare i personaggi che mi hanno tenuto compagnia in queste settimane ..
vabbeh miei deliri sentimentali a parte , propongo come al solito trama tratta dal web :

"lnés de Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa contro la volontà della famiglia Juan de Malaga, che presto la abbandona per cercare fortuna in America. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per il Nuovo Mondo. lnés affronta le durissime condizioni di viaggio e si difende dai marinai libidinosi. Giunta in Perù, cerca invano il marito; senza più risorse, riprende a lavorare come sarta fin quando incontra Pedro Valvidia, un seducente hidalgo, fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. La passione infiamma lnés e Pedro che si mettono alla guida di pochi volontari attraverso un deserto infernale, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Le tribù autoctone difendono però il loro territorio e si accaniscono contro gli spagnoli, i cui feriti sono curati da Inés e da un'indigena a lei fedele: si rinforza così la fama di strega che la donna si era fatta scovando fonti d'acqua con una bacchetta (arte ereditata dalla madre). Non senza il malcontento di alcuni coloni, cresce la sua autorità a fianco di Pedro, divenuto governatore... "
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ed ecco un paio di cosucce che si dicon del libro ..

<<Isabel Allende torna a raccontare le avventure di una donna coraggiosa e al di fuori del comune. Questa volta, però, a differenza dei suoi libri precedenti, che avevano per protagoniste personaggi di fantasia, ha scelto di scrivere un romanzo dedicato a una figura storica femminile realmente esistita: Inés Suárez, l’unica donna spagnola che ha partecipato alla Conquista del Cile, «una donna eccezionalmente coraggiosa che ha vissuto una lunga vita – dichiara la scrittrice sudamericana - una vita straordinaria, una vita che mi sarebbe piaciuto vivere.»
...
Nella storiografia tradizionale, il suo ruolo è quasi passato sotto silenzio. Non c’è da stupirsi perché, come ricorda la Allende, la storia la scrivono per lo più gli uomini e le donne vi figurano solo marginalmente. Con questo libro la narratrice ha voluto rendere un partecipe omaggio a una donna unica e sottrarre all’oblio una protagonista inconsueta di un periodo storico eccezionale.
«Io racconto la storia della Conquista attraverso Inés, per mezzo degli occhi di Inés – dichiara-. Scrivendo il libro ho immaginato di essere Inés. La parte inventata, immaginata del libro è il mio calarmi nei panni di una donna del Sedicesimo secolo, la parte reale è la ricerca storica. Tutto ciò che racconto nel libro ha una base storica». Grazie alla voce della stessa protagonista, che ormai anziana racconta in prima persona le sue memorie, rivivono indigeni e colonizzatori, eroiche battaglie, amori passionali, tradimenti, avventure estreme. Il risultato è un romanzo storico documentatissimo e allo stesso tempo un’appassionante storia al femminile, capace di trascinare i lettori in un viaggio nel tempo, nell’anima e nei sentimenti di un’epoca e di una donna che diverrà facilmente un personaggio indimenticabile>>

la trama e le chicche sul romanzo le ho trovate qui

Chi accumula libri, accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant'anni. (Ugo Ojetti)




permalink | inviato da il 18/2/2007 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

16 febbraio 2007

L'ombra del vento (Carlos Ruiz Zafon)

Eccomi a presentarvi un'altra "squisitezza" (mi si perdoni il termine, ma per me i libri oltre ad essere amanti , rappresentan anche cibo per l'anima ) che mi fu consigliata per caso ...

trattasi de "L'ombra del vento " di Carlos Ruiz Zafon                                   L' ombra del vento

per chi non lo conoscesse vi propongo in sintesi la trama (copiata dal web ..se dovessi scriverla io non capireste molto :-P (e rischierebbe di divenir lunga   quanto il libro stesso vista la mia poca capacità di sintesi ) e correrei il rischio di svelarvi troppo ...

"Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra. "

nello stesso sito ho trovato anche una magnifica recensione di cui riporterò solamente alcune frasi , poichè seppur magistralmente scritta svelava troppe cose dell'opera stessa ..

<<La storia delle ricerche di Daniel si fonde con quella della sua educazione sentimentale... Ma la storia delle ricerche di Daniel si intreccia anche con la grande storia, con la guerra civile e col franchismo, rappresentato nel testo quasi esclusivamente attraverso la creazione di una Barcellona decadente, fosca e assediata dalla pioggia ...

Opera dalle ambizioni totalizzanti, L'ombra del vento, prima ancora che un romanzo poliziesco, sentimentale, storico o gotico, è una celebrazione della letteratura, una rappresentazione dei legami fra arte e vita; .. Il romanzo è soprattutto una celebrazione della lettura e della sua capacità di infondere vita alle cose e agli uomini..

Per la caratterizzazione convincente dei personaggi, la descrizione vivida dei luoghi e delle scene, per il susseguirsi di storie interpolate e rivelazioni sorprendenti, i primi capitoli avvincono il lettore come di rado accade, suscitando emozioni prossime a quelle che il romanzo omonimo di Carax suscita in Daniel: "Pagina dopo pagina, mi lasciai trascinare in un turbine di emozioni sconosciute, in un mondo misterioso e affascinante popolato da personaggi non meno reali dell'aria che respiravo. Mi abbandonai a quell'incantesimo (…). Non volevo abbandonare la magia di quella storia, né, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti...Laura Luche>>

A chi l'abbia letto e a chi lo leggerà chiedo oltre opinioni, quale personaggio avete gradito ? io son uscita pazza per Fermin ... :-P ma non dirò perchè.....

"I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante. "(Francesco Petrarca)

 Un caro saluto a tutti coloro che passeranno
buon fine settimana a voi !

Ps Piccola Riflessione 

Sto sinceramente prendendo in considerazione di tornar sulla piattaforma da cui partii (Libero) ..
ora è aperta anche a coloro che di quella community non ne fanno parte , mentre prima no..
Il cannocchiale mi ha permesso di incotrare persone fantastiche quali voi siete 
Ma  là posta meglio e anche l'inserimento delle immagini è piu immediato..
 è superfluo dire che sarebbe solo uno spostamento di blog
e che io comunque bazzicherei sempre e comunque tra voi amici ..
 ci sto pensando su ...
Ora vi saluto , giunta è per me l'ora di partir..




permalink | inviato da il 16/2/2007 alle 9:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

11 febbraio 2007

(ARUNDHATI ROY) Il dio delle piccole cose

Prende da oggi il via una nuova rubrica ove posterò, narrerò e spero chiacchiererò con voi di libri , miei preziosi amanti ...

(ARUNDHATI ROY) Il dio delle piccole cose

Un libro imperdibile a mio avviso...

immagineIndia, fine anni Sessanta: Ammu, figlia di un alto funzionario, lascia il marito, alcolizzato e violento, per tornarsene a casa con i suoi due figli. Ma, secondo la tradizione indiana, una donna divorziata è priva di qualsiasi posizione riconosciuta. Se poi questa donna commette l’inaccettabile errore di innamorarsi di un paria, un «intoccabile», per lei non vi sarà più comprensione, né perdono. Attraverso gli occhi dei due bambini, Estha e Rahel, Il dio delle piccole cose ci racconta una grande storia d’amore che entra in conflitto con le convenzioni; ci mostra un Paese, dilaniato fra tradizione e modernità, dove esistono ancora gli intoccabili e leggi non scritte continuano a governare la vita di una donna; ci fa entrare in un mondo fatto di piccoli eventi, di cose ordinarie che sembrano di nessuna importanza, ma che sono cariche di un significato più profondo e in cui sembra rispecchiarsi una verità universale.

L'ambientazione: India 

«Un libro memorabile… ha la forza della verità dei sentimenti.»
D di Repubblica

«Sembra un torrente in piena, frutto della necessità naturale di raccontare.»
Il Sole 24 Ore

«Una straordinaria chiarezza di visione, una voce originale, una storia brillantemente costruita e magistralmente raccontata.»
Publishers Weekly

«La storia di un amore vietato, dunque un melodramma, ma pimentato da una encomiabile ricchezza di elementi secondari, da una trama fitta e veloce, da una scrittura sapiente che rinnova il magistero dei Figli della mezzanotte[di Salman Rushdie] e si rifà a modelli quali il "real-meraviglioso" e il "realismo magico".»
Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore


Chissà se qualcuno di voi l'ha letto?




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