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8 aprile 2007

North Country (dvd)

Il mio appetito  di buon film oggi è stato pienamente appagato . Spalmata sul mio divano-cuccia mi son gustata "North Country " un film ispirato a una storia vera , con la splendida Charlize Teron nelle difficili vesti di ragazza madre che dopo un matrimonio fallito torna dai suoi con i suoi due figli .
Per sopravvivere Josey Aimes ,questo è il nome della protagonista ,è costretta a fuggire da un marito troppo violento e a  tornare nella sua città natale nel nord del Minnesota.
L'accoglienza non è delle piu calorose infatti deve affrontare l'ostilità dei genitori che dopo anni non le hanno ancor perdonato di essere rimasta incinta ancora adolescente e il conseguente scandalo che ha macchiato le altrimenti pulite e cristalline acque della famiglia.
Ma Josey non si arrende , detrminata a ottenere indipendenza per se e per i suoi due figli viene a sapere grazie ad un amica che la miniera locale, dove tra l' altro lavora il padre, assume anche donne. Decide cosi di intraprendere la carriera di minatrice, nonostante gli ulteriori dissapori con il padre che le rinfaccia ,come del resto tutti , di non scegliere un ruolo adatto ad una donna e di portar via lavoro a un uomo ...
Il lavoro duro no spaventa Josey , ma non è assolutamente preparata alle  violenze, discriminazioni , insulti scritti sui muri dello spogliatoio femminile ..metodi tramite i quali i colleghi uomini fanno chiaramente capire alle donne neo assunte di non essere gradite.
Josey in un primo tempo si rivolge ai suoi diretti  superiori sperando  di trovare comprensione ed aiuto , ma ben presto si accorge di aver bussato a una porta chiusa , infatti le vengono suggerite due soluzioni : o fa finta di nulla o rassegna dimissioni immediate ..
non potendo rinunciare al suo lavoro Josey cerca di stringere i denti ed andare avanti . Cerca sostegno delle sue colleghe , ma queste, nonostante i maltrattamenti subiti , troppo spaventate da eventuali vendette dei colleghi uomini  non le offrono sostegno e preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia.
Un giorno Josey viene violentemente minacciata dal suo collega Bobby Sharp .. è la goccia che f traboccare il vaso..Josey   decide di licenziarsi e di denunciare l'azienda.
Rimasta sola, senza il sostegno né della famiglia né delle ex compagne di lavoro, Josey trova come suo unico alleato il giovane avvocato Bill White, pronto ad affiancarla nella lotta contro un sistema che vede nelle donne solo dei cittadini di serie B.

E' stato uno dei primi casi di violenza sessuale portati in tribunale.

Film intenso, crudo , per stomaci dotati di.."folta pelliccia " ;-) 

Qui la scheda ...

E mentre questo film è ambientato nel Minnesota attorno agli anni 70 , 
Vi invito a leggere questo articolo riguardante la scarsità delle donne nello scenario politico italiano ....




permalink | inviato da il 8/4/2007 alle 0:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

11 marzo 2007

The Dark

Ecco un thriller soprannaturale veramente emozionante che mi ha tenuta col fiato sospeso sino alla fine ...
The Dark 

Il Film
Maria Bello e Sean Bean interpretano The Dark, un avvincente thriller soprannaturale che
racconta la storia di una famiglia che per una serie di circostanze misteriose si trasferisce nella remota campagna gallese dove scoprirà che la fattoria che èra diventata la loro nuova casa ha un passato sanguinoso …

Il film,  con distribuzione Mediafilm, è diretto da John Fawcett (già regista del "mannaro" Ginger Snaps), The Dark è tratto dal romanzo Sheep di Simon Maginn, ed è stato adattato per il grande
schermo da Paul Tamasy (Air Bud) e Stephen Massicotte (Licantropia). A completare il cast troviamo la giovane attrice Sophie Stuckey (I Capture the Castle), l’esordiente Abigail Stone e Maurice Roëves (L’ultimo dei Moicani).

The Dark è una produzione Impact Pictures in associazione con Constantin Film e la Isle of Man Film Commission. Il film è stato sviluppato in associazione con lo UK Film Council, prodotto da Jeremy Bolt (Resident Evil: Extinction) e Paul W. S. Anderson (Punto di non ritorno, Resident Evil), i produttori esecutivi sono Robert Kulzer della Constantin (Resident Evil: Extinction) e Steve Christian (The Libertine, La famiglia omicidi), e il co-produttore è Robert How (24 Hour Party People). Il direttore della fotografia è Christian Sebaldt (Paura.com, Resident Evil: Apocalypse), il montaggio è di Chris Gill (28 giorni dopo), lo scenografo è Eve Stewart (Vera Drake), la costumista è Ffion Elinor (Trauma) e il trucco è di Sarah Monzani (De-Lovely).


La Storia
The Dark In un ultimo e disperato tentativo di rimettere insieme la sua famiglia, la newyorchese Adelle (Maria Bello) si trasferisce in Galles insieme alla figlia Sarah (Sophie Stuckey) per ritrovare il marito James (Sean Bean) dalla quale è separata e cercare di rimettere in piedi il loro matrimonio stabilendosi in una vecchia fattoria in cima ad una scogliera.
Ma i peggiori incubi di Adelle si materializzeranno quando, qualche giorno dopo la partenza, Sarah viene tragicamente portata via dalle onde e trascinata negli abissi nonostante i disperati tentativi della madre di salvarla. E mentre James si mette a capo delle ricerche per trovare il corpo di Sarah, Adelle in preda ai sensi di colpa è ossessionata da misteriose apparizioni della figlia e ha la netta sensazione che Sarah sia intrappolata da qualche parte all’interno della casa stessa.
Essendo venuta a conoscenza di un’antica leggenda locale che narra di un luogo chiamato The Dark - una terra eterea che altro non è che un’immagine rovesciata e distorta del mondo reale - Adelle si convince che Sarah stia cercando di comunicare con lei da quel sinistro universo parallelo.
E quando troverà una piccola estranea di nome Ebrill (Abigael Stone) nel letto di Sarah, Adelle si convincerà che la bambina è la chiave di volta per riavere la figlia. Infatti, secondo l’antica leggenda una persona scomparsa può tornare da The Dark solo se viene compiuto un sacrificio: un essere ancora in vita in cambio di un defunto. E se Ebrill è veramente quella che dice di essere, allora è morta cinquanta anni fa.
Ma per James sua moglie è semplicemente una donna in preda alla più nera disperazione che la sta conducendo rapidamente alla follia e Ebrill è soltanto una fuggitiva, nulla di più. Tuttavia, un agricoltore locale, Daffyd (Maurice Roëves) scavando nei ricordi della sua infanzia piena zeppa di memorie di riti rurali pagani, riconosce Ebrill e tutti i sospetti di Adelle diventano realtà…


La leggenda
 The Dark Il mito gallese di Annwyn prende il nome da una leggenda celtica che parla di un regno in cui tutto è possibile e nulla è vincolato dai legami temporali o spaziali. E’ la fonte stessa della saggezza celtica ed è il luogo in cui si possono compiere grandi gesta. Nella mitologia insulare, Annwyn era una regione dell’aldilà, governata da Arawn, o (molto più tardi) da Gwynn ap Nudd. La leggenda narra che Dio diede a Gwynn il controllo sui demoni per evitare "che questo mondo venisse distrutto.” Si pensa che in origine Annwyn si estendesse per miglia e miglia ad ovest, arrivando talmente lontano che neanche Manawyddan ap Llyr, il dio del mare e del tempo, lo aveva mai trovato. In realtà, per raggiungere Annwyn si doveva morire. In seguito, però, si disse che anche chi era ancora in vita poteva entrare a Annwyn, passando vicino all’Isola di Lundy e Glastonbury Tor. Nel Book of Taleisin c’è una poesia del X secolo intitolata The Spoils of Annwyn che parla di Re Artù e dei suoi cavalieri che viaggiano attraverso Annwyn, in cerca di un calderone magico posseduto da nove donne. Solo sette cavalieri sopravvissero a quel viaggio e questa favola è stata a lungo considerata come l’antesignana di tutte le storie che riguardano la ricerca del Santo Gral e che coinvolgono Re Artù e I Cavalieri della Tavola Rotonda. Le nove donne di cui sopra erano in realtà le nove sacerdotesse dell’antica società celtica. Nel suo poema Vita Merlini, Geoffrey of Monmouth ha narrato le storie di Morgan le Fay che viveva sull’Isola delle Mele o Avalon. Di conseguenza, Avalon è stata spesso identificata con Annwyn perché si tratta della traslitterazione anglicizzata della stessa parola

le notizie arrivano da
qui

 E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla televisione. (Woody Allen)


E come sempre lascio Un caro saluto a chi passerà






permalink | inviato da il 11/3/2007 alle 23:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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